Tuning auto elettriche
Tuning elettrico: si può fare?
Quando pensiamo al tuning, ci vengono subito in mente un motore a combustione e i suoi componenti meccanici.
Possiamo modificarli, sostituirli e potenziarli in tanti modi. C’è un enorme potenziale da tirare fuori. Con un’auto elettrica, invece, il punto di partenza è diverso. Più che sui componenti meccanici, qui si lavora soprattutto sul software. Certo, conosciamo la rimappatura, ma basta davvero? Si possono elaborare le auto elettriche?
Come funzionano le auto elettriche?
Vediamo ora come funzionano le auto elettriche. Basta dare un’occhiata sotto il cofano per capire subito che qui è quasi tutto diverso. Perché invece dei tanti componenti meccanici a cui siamo abituati nei motori a combustione, troviamo soprattutto un sacco di elettronica.
Ma attenzione: non guardare mai nel vano motore di un veicolo elettrico senza le dovute competenze, lì c’è alta tensione!
Il motore è e rimane il cuore di un'auto
Anche nei veicoli elettrici nulla funziona senza il motore, rimane comunque il cuore dell'auto. Tuttavia, questo è semplicemente alimentato dall'elettricità e così cambia tutto. Infatti questa corrente deve pur provenire da qualche parte e per questo abbiamo bisogno di una batteria (che di solito è installata nel pianale dell'auto). L'energia elettrica della batteria deve ora essere trasformata in energia meccanica, in modo che la nostra auto elettrica possa essere mossa. Questo funziona, detto in modo semplificato, tramite campi magnetici che alternativamente si attraggono e si respingono. Così funziona la propulsione. Per questo i motori vengono anche definiti motori sincroni a corrente alternata.
Ecco da dove viene l’energia: le batterie nell’auto elettrica
Tra i componenti più importanti di un’auto elettrica ci sono le batterie. Ce ne sono due installate, una batteria ad alta tensione e una batteria a bassa tensione.
La batteria a bassa tensione serve ad alimentare il resto dell’elettronica. Questa non sarebbe in grado di funzionare con la corrente ad alta potenza del pacco principale e perciò qui è necessaria una tensione più bassa. Su questa batteria girano quindi illuminazione, tergicristalli, radio e simili e viene persino immagazzinata l’energia in frenata nella batteria a bassa tensione.
La batteria ad alta tensione è l’accumulatore di energia dell’auto elettrica (come il serbatoio in un’auto con motore a combustione) ed è chiamata semplicemente batteria o pacco batteria. Senza di essa non c’è corrente, e la sua costruzione, ovvero capacità e qualità, determinano di conseguenza l’autonomia dell’auto elettrica. Si ricarica tramite una colonnina pubblica o una wallbox privata.
Vengono utilizzate principalmente batterie agli ioni di litio, perché si ricaricano più velocemente rispetto ad altre tecnologie, sono più longeve e soprattutto possono immagazzinare più energia. Questi sono i parametri più importanti delle auto elettriche, motivo per cui il prezzo dipende in gran parte dalla batteria. Più potenza e capacità ha questa batteria, più costoso sarà il veicolo.
Una particolarità delle batterie delle auto elettriche è che dispongono di un intelligente sistema di gestione della batteria, che preserva la chimica delle celle e le protegge dal surriscaldamento e dal raffreddamento eccessivo. Questo è importante affinché le loro prestazioni si mantengano il più a lungo possibile. Molti produttori raccomandano anche di non caricare sempre la batteria al 100%. Anche questo dovrebbe aumentare la durata di vita.
Le batterie delle auto elettriche sono costituite da sistemi batteria, composti da un numero variabile di moduli, al cui interno sono alloggiate le singole celle. Se dovesse sorgere un problema con la batteria, spesso è quindi possibile sostituire singoli moduli invece di dover cambiare subito l’intero pacco batteria.
Durante la riparazione delle batterie ad alta tensione è richiesta la massima cautela, motivo per cui i produttori impiegano appositamente specialisti per l’alta tensione. Quando vengono sostituiti dei moduli, il nuovo modulo deve sempre essere adattato alla tensione del sistema. Per questo si utilizzano i cosiddetti bilanciatori di moduli, che possono essere impiegati solo in centri assistenza appositamente formati. Non ogni officina è quindi in grado di riparare la batteria della tua auto elettrica o di sostituirne singoli moduli.
Una caratteristica particolare delle batterie delle auto elettriche è che dispongono di una gestione intelligente della batteria, che protegge la chimica delle celle e le salvaguarda dal surriscaldamento e dal raffreddamento eccessivo. Questo è importante affinché le prestazioni si mantengano il più a lungo possibile. Molti produttori raccomandano inoltre di non caricare sempre la batteria al 100%. Anche questo dovrebbe aumentare la durata di vita.
Le batterie delle auto elettriche sono costituite da sistemi batteria, formati da un numero variabile di moduli, all’interno dei quali sono installate le singole celle. Se dovesse sorgere un problema con la batteria, spesso è quindi possibile sostituire i singoli moduli invece di dover rinnovare l’intero pacco batteria.
Durante la riparazione delle batterie ad alta tensione è necessaria la massima cautela, motivo per cui i produttori impiegano appositi specialisti ad alta tensione. Quando vengono sostituiti dei moduli, il nuovo modulo deve sempre essere adattato alla tensione presente nel sistema. A questo scopo si utilizzano i cosiddetti bilanciatori di modulo, che possono essere impiegati solo in centri di assistenza specificamente formati. Non tutte le officine sono quindi in grado di riparare la batteria della tua auto elettrica o di sostituirne i singoli moduli.
Presa di ricarica: così fai il “pieno” di corrente alla tua auto elettrica
La ricarica della tua auto elettrica funziona in modo simile al rifornimento di un’auto con motore a combustione: la presa di ricarica è strutturata in modo simile al bocchettone del serbatoio. Solo che qui non fai rifornimento di carburante, ma un semplice connettore elettrico fornisce nuova energia. Che tu usi una normale presa di casa, una wallbox o una colonnina di ricarica, dipende da te. Queste però si differenziano per la potenza di ricarica (tra 2,3 e 150 kilowatt), e quindi anche la velocità di ricarica varia in modo drastico. La durata della ricarica è influenzata anche dalla capacità della batteria: più è alta la capacità, più a lungo dura il processo di ricarica. Alle stazioni di ricarica veloce ci sono inoltre diversi tipi di connettori, quindi devi sapere quali requisiti ha il tuo veicolo. Dovresti anche tenere presente che sia la temperatura esterna sia il livello di carica attuale della batteria influiscono sulla durata.
Aggiornamenti software sulle auto elettriche
Il software delle auto elettriche deve essere aggiornato di tanto in tanto. Questi aggiornamenti software possono, per esempio, rendersi necessari a causa di un richiamo. Possono anche essere eseguiti come parte del servizio di manutenzione periodica. Dovresti assolutamente rispettarli: da un lato per non mettere a rischio la garanzia e, dall’altro, per restare sempre aggiornato in termini di prestazioni.
Si possono elaborare le auto elettriche?
Dipende da cosa intendi per tuning, quindi la risposta è un chiaro ni. Come già accennato, cade la maggior parte dei componenti che prendiamo in considerazione nel tuning motore. Inoltre, lavorare sui veicoli elettrici è legato all’alta tensione, il che è pericoloso e richiede know-how. Al momento però ci sono già alcune opzioni e ne arriveranno altre. I professionisti del tuning e i costruttori infatti stanno lavorando intensamente sulle possibilità di tuning per le auto elettriche. In più, cresce anche il motorsport elettrico e i costruttori auto producono sempre più auto da corsa elettriche. Tuttavia queste vetture escono già dalla fabbrica con una potenza ottimizzata, quindi c’è decisamente meno margine di miglioramento rispetto ai classici motori a combustione.
Questo e-tuning è finora possibile
Tuning 3F funziona sempre: cerchi, assetto, pellicola. Di solito non intendiamo le modifiche estetiche, per esempio con cerchi fighi o wrapping, quando parliamo di tuning. Qui ovviamente non cambia nulla rispetto ai classici motori a combustione. Possiamo rendere l’aspetto più sportivo, ma un po’ di pellicola non porta nessun aumento di potenza.
Per quanto riguarda l’assetto, la cosa è già diversa, perché qui non si tratta solo della componente visiva: un’auto ribassata beneficia di una minore resistenza dell’aria. Su strada noti molto più comfort, anche il consumo di energia diminuisce e la sicurezza aumenta. Per ora esiste, per esempio, un assetto a ghiera per la Tesla Model Y con certificazione TÜV, regolabile tra 25 e 50 millimetri. A primo impatto non sembra molto, ma già a 25 mm senti quanto più contatto con l’asfalto ha la macchina, praticamente è incollata alla strada. Questo significa anche che aumenta la forza di trazione e quindi anche l’autonomia.
Tuning del pedale dell’acceleratore: anche qui non si parla di un vero aumento di potenza. Tramite una centralina aggiuntiva viene modificato il tempo di risposta del pedale dell’acceleratore. Di solito puoi scegliere tra diverse modalità, a seconda di dove ti trovi a guidare. Lo scopo di queste “pedal box” è soprattutto di permetterti di partire e accelerare più velocemente. In pratica si tratta di una specie di chiptuning semplificato, che va solo a modificare la curva caratteristica del pedale dell’acceleratore.
Chiptuning per auto elettriche non esiste ancora in senso stretto. Alcuni veicoli possono sì guadagnare potenza tramite aggiornamenti software, ma non nel senso di un’ottimizzazione più completa del software fatta da professionisti del tuning. Per ora dobbiamo accontentarci delle modalità Track, che su alcune auto possiamo già modificare di serie, per esempio per passare dall’autostrada al traffico cittadino.
Per il sound ci sono presso i costruttori dei specialisti che si occupano esclusivamente del suono dei loro veicoli. Siccome le auto elettriche producono pochissimo rumore proprio, di solito non sono nemmeno udibili dai pedoni. Un nuovo regolamento ha ormai cambiato questa cosa, ma il sound di un V8 è ancora lontano. Per questo ci sono accessori come i generatori di sound, chiamati anche sound booster e simili. Questi fanno sì che anche su un’auto elettrica si senta un po’ di nostalgia.
Conclusione
Il tuning delle auto elettriche è ancora agli inizi. Non ogni officina è in grado di apportare modifiche a questi capolavori di tecnica e ancor meno ogni meccanico fai-da-te nel proprio garage. Con qualche piccolo aiuto si può però almeno realizzare il desiderio di un po’ di individualità. E per i più ambiziosi c’è sempre l’e-motorsport.
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