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Tuning Audi e-tron

Si può tirare fuori ancora di più?
Ritratto di Bartek nel team Toyota di Formula 1
da
Bartek Bartoszewicz
Professionista del tuning

Tuning Audi e-tron: si può fare di più?

L’Audi e-tron sembra annunciare una nuova era. Basta guardare i dati tecnici per capire che siamo lontani dai soliti luoghi comuni sulle auto elettriche.

Perché l’e-tron è sì un SUV elettrico, ma di fascia alta e con tanta potenza. E visto che esce già di fabbrica con numeri notevoli, la domanda sorge spontanea: si può tirare fuori ancora di più? Come siamo messi con il tuning dell’Audi e-tron?

Vista frontale di un’auto elettrica nera sul bordo del marciapiede, con carrozzeria bagnata e foglie autunnali in città

Elettrico ma SUV: l’Audi e-tron

Audi chiama i veicoli a propulsione elettrica con il nome di serie e-tron. Dall’e-tron, passando per Q4 e-tron e alcuni Sportback fino all’RS e-tron GT, Audi ha già tirato fuori roba seria in fatto di elettrico e potenza. “L’”e-tron, cioè il primo della serie, il SUV elettrico filante e allo stesso tempo elegante, dovrebbe presto ricevere, oltre ad altre modifiche, anche un nuovo nome: diventerà l’Audi Q8 e-tron. Così arriva un po’ di chiarezza nella faccenda, perché con la combinazione di lettere e numeri abbiamo subito un’idea migliore della stazza del veicolo. E questa è molto particolare rispetto ai rappresentanti più tipici della mobilità elettrica: l’e-tron è grande e pesante, ma allo stesso tempo dovrebbe essere adatto ai lunghi viaggi. Ma c’è una cosa che si discosta in modo particolare dall’immagine “eco” di un veicolo elettrico, ed è la sua potenza. Con i modelli e-tron S ed e-tron S Sportback drizzano le orecchie perfino i nerd del tuning, perché qui entra in gioco una dinamica che promette divertimento. Si può tirare fuori ancora di più dall’e-tron con il tuning? Ma andiamo con ordine!

Prestazioni e CO: ecco cosa può fare l’Audi e-tron

Tre motori e fino a 503 CV

È chiaro che l’e-tron arriva in diverse versioni, in parte con grandi differenze in termini di potenza e autonomia. Particolarmente sportiva è la versione e-tron S: ben tre motori fanno sì che le quasi 2,7 tonnellate si muovano come si deve. Per otto secondi hai a disposizione un boost che tira fuori ancora più coppia e fa salire la potenza. Anche senza boost, l’e-tron S offre già numeri impressionanti. Il motore grande all’anteriore arriva a 124 kW di potenza, i due motori più piccoli al posteriore raggiungono insieme 196 kW. Hai quindi la bellezza di 435 CV (320 kW) e 808 Nm di coppia in questo grosso e affascinante elettrico, almeno in modalità Sport. Con il boost (come detto, per ben otto secondi) arrivi a 503 CV (370 kW) e 973 Nm. Se partiamo dai nostri progetti di tuning “standard”, in cui puntiamo sempre ai 1000 CV, non è proprio il nostro solito livello. Ma se pensiamo che l’e-tron se la cava del tutto senza turbo & Co e va solo a corrente, non possiamo che toglierci il cappello.

BAR-TEK® Audi Q4 e-tron in pista

Velocità e autonomia

Quello che non si può ignorare è la limitazione a 210 km/h. Ci serve anche per riuscire ad andare un po’ più lontano con l’e-tron e non nur bis all’angolo successivo. È vero, qui abbiamo montato una batteria da 95 kWh, però ha parecchio lavoro da fare, perché questa macchina è pesante, ha una bella performance e un sacco di elettronica con cui giocare, che vuole essere alimentata anch’essa. Purtroppo, nella mobilità elettrica tutto dipende dall’autonomia (e ovviamente dalle nostre esigenze personali). Serve quindi solo fino a un certo punto che con l’e-tron S facciamo lo 0-100 in 4,5 secondi, perché il divertimento è sempre limitato.

Per quanto riguarda l’autonomia però l’auto guadagna punti se sfrutti la recupero di energia. In questo caso la frenata (o il rilascio del pedale) viene usata per generare energia che puoi poi riutilizzare per ripartire. Invece di pestare sempre a fondo e perdere un sacco di autonomia, puoi prendere l’autonomia come una sfida giocosa e provare a tirare fuori sempre il massimo. Sull’e-tron, a differenza di altri elettrici, l’effetto non è così estremo: la macchina non frena di colpo appena sollevi il piede. Così, con un po’ di pratica, puoi cavartela per la maggior parte del tempo solo col pedale dell’acceleratore, e il freno ti servirà praticamente solo per le frenate d’emergenza.

Come per tutte le auto elettriche, anche sull’Audi e-tron l’autonomia dipende da molti fattori. Tra questi ci sono il proprio stile di guida e la modalità di marcia, ma anche il livello di carica della batteria, la temperatura esterna, il tipo di strada, ecc. In condizioni ottimali Audi dichiara per l’e-tron S 323 chilometri (per la Sportback 55 quattro siamo già a 390 km). Non è tantissimo, però puoi caricarlo fino all’80 percento in 30 minuti a una colonnina fast. Mentre altre elettriche a partire dall’80 percento di carica rallentano parecchio la ricarica, l’e-tron anche qui è al top e su una colonnina fast da 150 kW arriva comunque fino a 90 kW. E questo non lo fa certo chiunque. Al momento l’e-tron quattro è infatti l’elettrica con i tempi di ricarica più rapidi.

Dinamico fino all’ultimo grado

Appena metti in moto, per un attimo ti dimentichi dell’autonomia e di tutto il resto, perché entra in gioco la dinamica di guida dell’e-tron. Grazie ai tre motori e al controllo intelligente della propulsione, diventa più dinamico e anche decisamente più sicuro di quanto potresti immaginare senza averlo provato. La trazione integrale elettrica e la ripartizione elettrica della coppia (Torque Vectoring) assicurano dinamica di guida fino all’ultimo grado. Se stai guidando rilassato in modo classico, è il sistema di trazione integrale elettrica che gestisce la propulsione. Appena ti viene voglia di più power, entra in gioco il Torque Vectoring e regola in millisecondi le coppie motrici su ogni singola ruota, il tutto senza differenziale meccanico.

Appena metti in moto, per un attimo ti dimentichi dell’autonomia e di tutto il resto, perché entra in gioco la dinamica di guida dell’e-tron. Grazie ai tre motori e al controllo intelligente della propulsione, diventa più dinamico e anche decisamente più sicuro di quanto potresti immaginare senza averlo provato. La trazione integrale elettrica e la ripartizione elettrica della coppia (Torque Vectoring) assicurano dinamica di guida fino all’ultimo grado. Se stai guidando rilassato in modo classico, è il sistema di trazione integrale elettrica che gestisce la propulsione. Appena ti viene voglia di più power, entra in gioco il Torque Vectoring e regola in millisecondi le coppie motrici su ogni singola ruota, il tutto senza differenziale meccanico.

Il fatto che l’e-tron stia così attaccato all’asfalto dipende anche dalla distribuzione dei pesi. La batteria ad alto voltaggio sotto il pianale è montata in basso, così come i tre motori. In questo modo i carichi sugli assi sono distribuiti in modo ottimale. A questo si aggiunge le sospensioni pneumatiche adattive, che regolano l’altezza della carrozzeria – a seconda della fase, cioè della modalità di guida impostata, ecc. Anche il sistema frenante dell’Audi e-tron è incredibilmente intelligente: decide in tempi record quando e da dove deve arrivare la potenza frenante, se tramite i freni alle ruote, i motori o entrambi, e lo fa separatamente per ogni asse.

Ricarica: 80 percento di batteria in mezz’ora

Come già descritto sopra, l’e-tron è compatibile con le stazioni di ricarica rapida e con oltre 150.000 punti di ricarica in Europa. Alle colonnine da 150 kW devi aspettare circa mezz’ora per arrivare all’80 percento di batteria. Nel frattempo, l’Audi e-tron ti offre un sacco di possibilità per passare il tempo. La mezz’ora passa sicuramente in fretta. Puoi ovviamente anche usare (in decisamente più tempo) la presa di casa e caricare con una potenza di 11 kW, a te la scelta.

Look e-tron: come un motore a combustione

Grazie alla sua stazza importante, alle gomme larghe e al baricentro basso, l’Audi e-tron ha il look di un’auto con motore a combustione. Ma soprattutto la e-tron S e la e-tron Sportback portano con sé un look sportivo che non ha più molto a che fare con le tipiche auto elettriche. Solo in alcuni punti si può intuire dall’esterno la tecnologia proiettata al futuro. Tra questi rientrano, per esempio, i retrovisori esterni virtuali opzionali. L’immagine viene mostrata su schermi aggiuntivi integrati nelle porte laterali. Anche l’angolo cieco sparisce. In questo modo non solo si salva l’ottica sportiva, ma anche l’aerodinamica trae vantaggio da questa feature. Per i modelli S e S Sportback ci sono inoltre componenti aggiuntivi che sottolineano la sportività. In più puoi montare in opzione i nuovissimi fari Matrix LED, che Audi porta per prima in grande serie. Questi fari offrono un modo completamente nuovo di vedere: per esempio oscurano e riducono la distanza del fascio per non abbagliare le auto che arrivano in senso opposto. Nei vicoli stretti ti aiutano a tenere l’auto perfettamente al centro, indicando la posizione nella corsia. Anche questo rende l’e-tron un po’ più sicuro.

All’interno Audi ha fatto tutto nel modo giusto, perché anche qui l’e-tron non offre per niente il tipico feeling eco, ma la classe alta tipica Audi. Tutto è scuro, con accenti progressivi, e su richiesta in parte in carbonio. Ci sono diversi display, due centrali, uno nel cockpit e, su richiesta, un head-up display. Il comando è intuitivo e con un buon feedback tattile, il sistema di infotainment non lascia nulla a desiderare.

BAR-TEK® Audi Q4 e-tron

Si può ancora fare tuning sull’e-tron?

Nel tuning delle auto elettriche ci sono in generale alcuni ostacoli. Per esempio, non tutti i preparatori hanno dimestichezza con l’alta tensione e sono in grado di effettuare le modifiche necessarie. Solo poche officine sono attrezzate per fare manutenzione e riparare le batterie ad alto voltaggio. Inoltre, nell’auto elettrica mancano i componenti che di solito facciamo upgrade nel classico motortuning: pistoni e bielle, turbocompressore, ma anche aspirazione e impianto di scarico. Questo rende il tuning dell’Audi e-tron ancora una cosa per il futuro. Inoltre i componenti sono abbinati e ottimizzati in modo tale da offrire già di serie valori impressionanti. Prima che esistano possibilità concrete che vadano oltre un po’ di chiptuning, deve ancora cambiare qualcosa.

Conclusione

L’Audi e-tron e in particolare i modelli S si adattano a malapena all’immagine tipica della mobilità elettrica. Sono berline sportive di alta gamma, ma con trazione elettrica. Per questo motivo la loro potenza è fondamentalmente limitata, cosa che per gli hard‑core tuner è sicuramente difficile da accettare. Non resta quindi che aspettare e vedere cosa porterà il futuro dell’e-tuning. Nel frattempo, siamo felici di aiutarti ad aumentare la potenza del tuo motore a combustione. Scrivici semplicemente in chat e vediamo cosa possiamo fare per te.

Bartek Bartoszewicz
Professionista del tuning
La sua prima auto è stata una Polo Serie 1 con un carburatore doppio Weber 40 e 129 CV. La seconda è stata un'Audi 50 e oggi Bartek mette a punto Lamborghini da 1000 CV. Già da ragazzo, Bartek smontava i veicoli e li rimontava meglio. Scriveva gli esami di maturità con le dita sporche di olio. Il meccanico specializzato nella costruzione di motori e cambi era determinato a entrare nel mondo del motorsport. Nei suoi 10 anni di carriera in Formula 1, ha supervisionato 73 gare, anche come meccanico dei motori di Ralf Schumacher alla Toyota. Dal 2010 si dedica completamente alla sua azienda BAR-TEK® e aiuta i suoi clienti a portare i motori VW e Audi alle massime prestazioni.
esperto in
Motori
Cambi
BAR-TEK® da vicino

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